Aperti a Roma i lavori dell’Assemblea dei Quadri e Delegati Cisl “Il Coraggio della Partecipazione”

Siamo qui a dare forza al coraggio della partecipazione” che in questi anni ha animato il popolo della Cisl. Il coraggio che ci ha trasmesso il nostro segretario generale Gigi Sbarra, quando ci ha proposto di mobilitarci gia’ a maggio 2002 nel nostro XIX Congresso per fare in modo che finalmente l’articolo 46 della Costituzione italiana potesse trovare piena applicazione”. Lo ha detto la Segretaria Generale Aggiunta della Cisl Daniela Fumarola, aprendo oggi a Roma l’Assemblea nazionale dei quadri e delegati della Cisl sul tema della partecipazione.

“Mai alcuna legge parlamentare dedicata alla partecipazione dei lavoratori è arrivata alla discussione presso la Camera dei Deputati o in Senato, pur essendone state presentate negli anni oltre una ventina, anche da esponenti politici di primo piano. Non solo: in sette decenni, soltanto sette proposte di legge di iniziativa popolare sono state definitivamente approvate, e tra queste soltanto tre con una formulazione simile a quella originale e non confluite in altri disegni di legge sulle stesse materie” ha aggiunto Fumarola. “Ma non abbiamo avuto alcun timore nell’impegnarci in questa sfida. Abbiamo deciso di non occuparci soltanto di qualche forma di partecipazione, ma di provare a regolare tutte le forme di partecipazione che grazie all’azione contrattuale della CISL sono andate realizzandosi sul territorio nazionale: partecipazione gestionale, economico-finanziaria, organizzativa, consultiva.

“La nostra proposta raccoglie i frutti maturi della contrattazione e proprio per questo non intende imporre nulla per legge, mettendo invece al centro la promozione della contrattazione. La legge permetterà anche alle imprese non sindacalizzate di conoscere i vantaggi della partecipazione, tanto per i lavoratori quanto per le imprese stesse. E accompagnerà coloro che avranno il coraggio di partecipare con incentivi fiscali e contributivi, garantibili soltanto da un atto normativo. Dopo settantasette anni potremo finalmente avere una legge attuativa dell’articolo 46 della Costituzione; è stata preservata l’ossatura tecnica e culturale della proposta originaria, sono stati stanziati rilevanti incentivi economici per premiare le aziende che accetteranno modelli partecipativi, grazie alla disponibilità di 70 milioni, è garantita la formazione per i dipendenti che “partecipano”; non è stata operata nessuna discriminazione tra aziende pubbliche o private. La legge varrà per tutte le imprese, quale sia la loro dimensione, il loro settore economico o la loro natura giuridica. Nel percorso parlamentare sono anche stati maggiormente coinvolti gli enti bilaterali, oltre che i fondi interprofessionali e il Fondo Nuove Competenze, per diffondere la partecipazione nelle piccole e medie imprese. E’ un risultato storico”, ha sottolineato Fumarola.