“L’inclusione delle donne nel mercato del lavoro è il più grande investimento che possiamo fare per il futuro del nostro Paese. Non si tratta solo di un dovere morale e di giustizia sociale, ma di un’esigenza strategica di sviluppo. Più donne che lavorano significano più crescita, più benessere e una società più equa. Non possiamo più accettare barriere culturali e strutturali che penalizzano il talento e il contributo delle donne all’economia e alla vita pubblica”. Lo ha detto la leader della Cisl Daniela Fumarola all’iniziativa nazionale della Confederazione in occasione dell’8 marzo.
“Ma oggi, nel giorno dedicato alle donne, non possiamo dimenticare che troppe di loro vivono ancora nella paura, nella violenza, nella discriminazione. I dati sui femminicidi sono un’emergenza nazionale che ci impone un’azione decisa. Apprezziamo il provvedimento annunciato dal Governo ma aspettiamo di leggere il testo. Serve una stretta sulle pene e una repressione più efficace per chi commette violenza di genere, per chi umilia, perseguita e uccide una donna solo perché donna. Dobbiamo rafforzare il codice rosso, inasprire le pene per maltrattamenti, stalking e revenge porn, e garantire che nessuna vittima rimanga sola.
Ma la repressione non basta: la battaglia per la parità si vince con un cambiamento culturale profondo. Dobbiamo spezzare i pregiudizi, abbattere gli stereotipi che ancora relegano le donne a ruoli subalterni. Serve un’alleanza forte tra istituzioni, famiglie, sistema dei media, scuola, parti sociali e imprese per promuovere una cultura del rispetto e una buona educazione sentimentale.
E proprio nei luoghi di lavoro dobbiamo creare spazi di vera partecipazione. La parità di genere non si realizza solo con leggi e contratti, ma con il coinvolgimento attivo delle lavoratrici e dei lavoratori nelle decisioni aziendali. Per questo la CISL rilancia con forza la necessità di una legge sulla partecipazione, che consenta alle donne di incidere realmente sulle scelte strategiche delle imprese e di contribuire a un ambiente di lavoro più giusto, più inclusivo e più rispettoso dei diritti di tutti.
La CISL è pronta a fare la sua parte, con proposte concrete per l’occupazione femminile, la parità salariale, il welfare familiare, il contrasto alla violenza e la partecipazione delle donne nei luoghi di decisione. Perché l’8 marzo non sia solo una celebrazione, ma un impegno quotidiano per un’Italia più giusta, moderna e inclusiva.”
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