“Grazie all’ Associazione Amici di Marco Biagi, a Maurizio Sacconi e alla Fondazione Ezio Tarantelli per aver scelto di legare il ricordo di Marco Biagi a un tema centrale per il futuro del lavoro e della nostra società: la partecipazione. Oggi non celebriamo solo il pensiero di un grande giurista, ma rendiamo omaggio a un uomo che ha dedicato la sua vita allo studio e alla ricerca di interventi concreti per un mondo del lavoro più equo, moderno e sostenibile“. Con queste parole la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, conclude l’iniziativa sulla della Associazione Amici di Marco Biagi, Fondazione Ezio Tarantelli, sulla “Partecipazione dei lavoratori nella visione di Marco Biagi”.
“Biagi credeva nella forza del dialogo, nella capacità delle parti sociali di trovare soluzioni condivise, dinamiche, adattive, e nella necessità di un sistema di relazioni industriali orientato alla concertazione e alla responsabilità. -prosegue Fumarola- Credeva che l’incontro negoziale tra impresa e lavoro, fosse la via maestra per costruire un sistema di relazioni più equo, tutelante e competitivo. Partecipazione contrattazione e concertazione sono i tre lati fondamentali di un campo riformista che oggi deve vedere uniti sindacati, imprese e governo. Nessun corporativismo, nessun consociativismo: solo sano esercizio di responsabilità, autonomia e libera soggettività politica di ogni parte. Un modello partecipativo non solo migliora la qualità del lavoro, ma rafforza anche la competitività delle imprese, l’occupazione stabile e il benessere sociale“.
“Come ci insegnava Biagi, partecipazione non significa eliminare il conflitto, ma superare l’antagonismo sterile e costruire un modello di relazioni industriali che valorizzi il lavoro e garantisca equità sociale. In un’epoca di trasformazioni digitali e transizioni ecologiche, dobbiamo rispondere ai bisogni reali dei lavoratori, garantendo una redistribuzione della produttività, formazione delle competenze, stabilità e sicurezza lavorativa, conciliazione tra vita e lavoro. maggiore controllo su salute e sicurezza.
Occorre un nuovo Statuto della Persona nel Mercato del Lavoro e delle Competenze che riconosca il diritti all’apprendimento continuo, garantisca un sostegno al reddito universale legato alla formazione, per accompagnare i lavoratori nelle transizioni occupazionali, una rete di orientamento che aiuti giovani, donne e lavoratori più fragili a trovare opportunità di crescita e stabilità”.