“Nonostante il lieve miglioramento degli ultimi due anni, il Mezzogiorno ha ancora ritardi storici da recuperare ed elementi di fragilità da sanare che non ammettono esitazioni o pigrizie culturali. Questo vale in particolare per la Sicilia, dove persistono problemi e nodi da sciogliere, come ben evidenziato nel documento articolato presentato oggi dalla Cisl siciliana : popolazione che invecchia, servizi non all’altezza dei bisogni, scarsa attrattività per gli investimenti, tassi di disoccupazione alti e bassa partecipazione al mercato del lavoro, mancato collegamento tra formazione e mondo del lavoro, carenza di infrastrutture materiali e immateriali, crisi idrica e conseguenze dei cambiamenti climatici. Per non parlare dell’abbandono scolastico e del ricatto malavitoso purtroppo ancori presenti in molte aree”. Lo ha detto oggi ad Aci Castello la leader Cisl Daniela Fumarola intervenendo al Convegno della Usr Sicilia “Il Coraggio delle idee”. “Bisogna affrontare queste sfide uscendo dal recinto chiuso dell’antagonismo e della protesta fine a se stessa per proseguire sul terreno concreto delle proposte, con il coraggio delle idee e della partecipazione. Anche in Sicilia come in tutte le altre regioni del Sud noi chiediamo una governance partecipata con il pieno coinvolgimento delle Parti sociali nella programmazione e nel monitoraggio degli interventi. Mettendo a sistema e coordinando tra loro tutti gli strumenti di politica territoriale. Utilizzando in modo sinergico i finanziamenti della politica di coesione, sia europei che nazionali. Perseguendo una strategia strutturata che includa, oltre al piano triennale della ZES unica, anche i contratti di sviluppo e il credito di imposta. Bisogna investire in modo deciso sulle persone, sulle competenze e sull’innovazione, per trasformare le criticità in opportunità di crescita e sviluppo. Le nostre proposte sono frutto della nostra identità. Quella di un sindacato libero, autonomo, pragmatico, convinto che la strada del dialogo, della corresponsabilità e della partecipazione sia, oggi più che mai, l’unica che può portare ai risultati di cui il nostro Paese ha assoluto bisogno. Misurarci nel confronto concertativo, a qualunque livello e con qualunque controparte: datoriale, istituzionale e politica. Insistere tenacemente nella possibilità di “fare sistema”, di progettare il futuro nella condivisione e nel consenso sociale”.
E sull’approvazione alla Camera della legge sulla partecipazione voluta dalla Cisl: “Grazie ai gruppi parlamentari e alle forze politiche che ci hanno sostenuto” – ha detto- (VIDEO)”Dare attuazione all’articolo 46 della Costituzione è la riforma della quale il nostro paese ha bisogno. Auspichiamo che ora al Senato tutti possano votare la nostra legge. Per noi è un grandissimo giorno e penso che sia un grande giorno anche per il nostro Paese, per le relazioni industriali. Abbiamo lavorato tanto su questa nostra proposta”.