“Dobbiamo scegliere la strada di un’Europa che investe nella qualità del lavoro, nella formazione e nella tutela dei diritti come leve di crescita. E’ il sentiero indicato sia dal rapporto Letta sul mercato unico, sia da quello sulla competitività di Mario Draghi che proprio ieri ha rilanciato, qui da Bruxelles, l’esigenza di accelerare il processo di unità politica ed economica della Ue, mutualizzando il debito e mettendo in campo un poderoso sforzo in tema di investimenti: 800 miliardi strutturali l’anno da orientare sull’innovazione e la formazione attraverso un nuovo Contratto Sociale”. Lo ha detto oggi a Bruxelles la leader Cisl Daniela Fumarola concludendo l’iniziativa della Fisascat Cisl sul tema “Il Dialogo Sociale Settoriale in Europa, elemento chiave per rafforzare il modello sociale dell’UE e la competitività europea”.
“Ogni anno la spesa per gli appalti pubblici in Europa rappresenta il 14% del PIL. Un volume economico enorme che dovrebbe trainare la domanda interna, incentivare l’innovazione e migliorare le condizioni di lavoro di milioni di persone. Ma in metà degli appalti europei vince ancora il prezzo più basso. Questo significa una corsa al ribasso su salari, condizioni di lavoro e qualità del servizio. Un sistema che penalizza le imprese virtuose e mina la stessa competitività europea, favorendo una concorrenza sleale basata sullo sfruttamento dei lavoratori”, ha sottolineato Fumarola secondo la quale “La competitività si costruisce aumentando il valore dell’occupazione, riconoscendo protagonismo alla creatività dei lavoratori, garantendo formazione, stabilità occupazionale e un ambiente di lavoro che incentivi la crescita delle competenze”.
“La revisione della Direttiva sugli appalti- ha spiegato- deve seguire questa linea: non si può più accettare che le risorse pubbliche vengano utilizzate senza vincoli che mettano un freno al dumping salariale e al rischio precarietà. Per questo, sosteniamo con convinzione l’introduzione di condizionalità sociali negli appalti pubblici, come richiesto dalla CES e dalle Federazioni di settore. quarto tweet riformulati”. “La CISL sarà in prima linea per garantire che il nuovo quadro normativo a livello europeo rafforzi la contrattazione collettiva, protegga i diritti dei lavoratori e renda gli appalti pubblici uno strumento di crescita equa e sostenibile”, ha concluso la Segretaria Generale della Cisl.
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